Septembre 2026
Voici une sélection des nouveautés littéraires que vous pourrez trouver dans votre librairie L’accent qui chante.
À réserver sans modération !
Littérature italienne en VO
Sotto processo
- E. DE LUCA
- Feltrinelli
- 2026
L’anzianità è diventata maggioranza, la gioventù è ridotta a minoranza, ostacolata da modelli e governi senili. Un manipolo di persone al di sotto dei trent’anni sequestra e processa una figura esemplare di vecchio. Si svolge un interrogatorio serrato tra l’accusa dei giovani e la difesa dell’anziano. Non ci sono margini di conciliazione. La sentenza finale è irreversibile. In aggiunta si ripropone un altro processo, quello alla parola “sabotaggio” pronunciata a favore della resistenza della Val di Susa a difesa del diritto alla salute contro la perforazione tossica delle loro montagne. Erri De Luca “In nome del Tribunale della Gioventù…”
Solo un giorno
- M. LODOLI
- Einaudi
- 2026
In un solo giorno può concentrarsi un’intera vita. E un ragazzo come tanti può ritrovarsi laureato, assassino, marito, padre, vagabondo, impiegato. Felice e infelice come non mai. Nella sua consueta danza tra realtà e favola, Marco Lodoli aggiunge un altro tassello alle sue mille e una notte romane, mescolando magicamente il piombo e l’oro, il peso e il volo. «Tutto è possibile, ora lo sai. Sogni e realtà abitano nella stessa casa». Il giorno tanto atteso è arrivato: Scipione si laurea. I suoi genitori si sono indebitati fino al collo per mantenere quel ragazzo filosofo e sognatore, e presto, forse, saranno ripagati dei loro sacrifici. Hanno invitato parenti e amici per festeggiarlo: Scipione deve solo discutere la tesi e tornare a casa per i brindisi e gli abbracci. Ma ogni giorno può sbandare, e un solo giorno può contenerne infiniti altri. Sotto casa Scipione incontra Cecilia, entrambi sono vestiti eleganti, lui per la laurea, lei per la foto di fine anno a scuola. Scipione la invita a salire sul suo vecchio motorino per andare insieme alla discussione e lei accetta, ma subito le cose prendono una piega inattesa. Mentre attraversano una Roma sfolgorante, l’amore li unisce e li porta lontano, in un luogo dove la fantasia cancella ogni legge e ogni costrizione. Tutto è possibile se si rifiuta il peso della realtà, anche rinnegare anni di studio, anche uccidere, e fuggire, amare, dimenticare, e avere una bambina sapiente e un’altra vita. Perché l’esistenza non è una sequela di doveri, è un viaggio imprevedibile, è solo un giorno che passa in fretta e ci trasporta dove tutti siamo attesi, in un mondo invisibile e felice.
Caducità
- S. VERONESI
- La nave di Teseo
- 2026
Caducità raccoglie tutti i racconti di Sandro Veronesi, tra i più grandi interpreti contemporanei della forma breve, ma è anche un atlante inesplorato della sua narrativa, in cui ritrovare i sentimenti e i temi che abbiamo amato nei suoi romanzi.
Gli affetti familiari, le conquiste e le perdite, le sfumature dell’amore, lo sport, la musica e le passioni letterarie: a partire dal suo primo racconto, scritto nel 1983 e rimasto fino a oggi inedito, il rapporto di Veronesi con la scrittura è una lunga indagine, alimentata storia dopo storia, attorno all’umanità dei suoi protagonisti, tra le pieghe delle loro debolezze e nella luce dell’energia che li anima. Trentadue racconti fulminanti, legati tra loro come i capitoli di un romanzo che unisce generazioni di lettori.
Il custode
- N. AMMANITI
- Einaudi
- 2026
«Mamma mi aveva avvertito, scordati gli amici, scordati i viaggi, il mondo inizia e finisce a Triscina, noi abbiamo un compito, occuparci della cosa nel bagno».
In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà piú sopportare.
Niccolò Ammaniti scrive il suo romanzo d’amore piú pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale.
I randagi
- A. MORESCO
- Feltrinelli
- 2026
Certe volte il passato bussa alle nostre porte quando meno ce lo aspettiamo. È quello che capita ad Antonio Moresco nel momento in cui si trova davanti la foto segnaletica di un sovversivo che ha il suo stesso cognome e la sua stessa faccia: la genealogia lo individua come uno zio che di nome fa Demostene. Questa scoperta è l’innesco di un’impressionante indagine famigliare che porta l’autore a rovistare tra memorie smozzicate e scatoloni polverosi. Nel tentativo di collegare i punti, Moresco va a trovare parenti perduti in Brasile, visita cimiteri dimenticati e, partendo da una piccola storia, ricostruisce la diaspora della sua famiglia. Così la vicenda personale prende contatto con la grande Storia (fascismo, prigionia, emigrazione…), e questi “brandelli dolorosi e ancora sanguinanti di vita” diventano la chiave d’accesso per un viaggio segreto e indispensabile dentro se stessi. Un singolarissimo romanzo per parole e immagini, la ricostruzione di un branco di randagi che dice qualcosa del mondo intero e dell’intimo mistero di ogni famiglia. »
Non scrivere di me
- V. RAIMO
- Einaudi
- 2026
Dennis May è morto. Per il mondo è una notizia tra le tante, per S. è il finale sbagliato della propria storia. Dennis è stato l’oggetto della sua devozione e l’artefice della sua umiliazione, la possibilità di immaginare un’altra vita e l’infinito autoinganno. Se oggi S. fa la cameriera e disprezza quasi tutto è a lui che lo deve. O forse è solo un alibi. Con una voce magnetica, tenera e spiazzante, Veronica Raimo racconta lo scandalo del desiderio che si annida nel trauma, il ridicolo che si accompagna alla tragedia, il dubbio che a definire la nostra storia – più ancora di quanto è accaduto – sia quello che, nell’ottundimento della rabbia o dell’amore, continuiamo ad aspettare. «È il senso costante di reversibilità a causare dolore, l’idea che possiamo ancora cambiare le cose». L’ultima volta che ha visto Dennis May dal vivo – Dennis May “vivo” – S. aveva addosso dei jeans scuri e una maglia color smeraldo. Ora quei vestiti sono sepolti in cantina, pezzo forte di una collezione degli orrori insieme a un Nokia con i messaggi di Dennis e una locandina autografata di “Lark”, il film che lo aveva trasformato in un attore e regista di culto. Dentro quell’innamoramento collettivo S. ha camuffato la propria devozione, proteggendola con la tenacia di un cane da guardia perché nulla potesse scalfirla: né le stroncature ai film di Dennis, né i suoi silenzi e le sue fughe, né le dichiarazioni imbarazzanti alla stampa. L’ha protetta persino quando, nella stanza di un albergo a Roma, Dennis l’ha violentata per poi sparire dalla sua vita. E l’ha protetta quando ha temuto che ad altre donne, in altre stanze, potesse essere accaduta la stessa cosa. Oggi S. ha trentacinque anni, fa la cameriera in un bar, e non ha mai smesso di aspettare che Dennis tornasse per offrirle un’altra possibile versione della loro storia. Ha abbandonato il sogno di scrivere, ma legge il mondo con un’intelligenza corrosiva e un’ironia brutale che forse rivela l’esatta collocazione della ferita. Il suo è un curriculum fatto di inciampi, autosabotaggi, legami interrotti. Come l’amore incerto con Gionata, che ancora rimpiange, o la relazione burrascosa con Lorenzo, che si è innamorato di lei per quello che poteva diventare ma solo a patto che non lo realizzasse davvero, o l’amicizia con Agnese, che dice sì a tutto ma non fa mai domande, neppure quelle che a dirle ad alta voce cambierebbero molte cose. Ma adesso che Dennis May è morto, adesso che non c’è più niente da aspettare, può darsi che sia il tempo di smettere di fare la guardia, e tornare con qualcuno in quella stanza, per trovare le parole. Si dirà, di questo libro, che è un romanzo sull’ossessione amorosa e sulle narrazioni tossiche che condizionano le nostre vite, un romanzo sul fallimento e sul suo potere di seduzione, sulla scrittura e sulla vergogna, sull’ambiguità con cui la vittima abita il suo ruolo, sulla nostra idea di giustizia, su un certo modo fragile e rabbioso di essere uomini, sulla sorellanza. Si dirà tutto questo e sarà vero ma non ancora a fuoco: ci sono tanti modi di intercettare le grandi questioni del nostro presente, quello di Veronica Raimo è la letteratura.
L'idiota di famiglia
- D. FERRARI
- Sellerio
- 2026
«Immaginate di aver avuto come padre il meno conciliante dei filosofi della Scuola di Francoforte, prima di giudicare se non potevo diventare una persona un po’ più risolta: una persona che pensi a vivere, per esempio, anziché incastrarsi sempre tra le parole».
Igor, poco più che quarantenne, ha sempre avuto un rapporto complicato con il padre, a partire dal suo lavoro di traduttore americanista che Herr Professor – russofilo, vetero-comunista, soprannominato così per il suo rigore intransigente – ha sempre disprezzato. Per fortuna, però, padre e figlio vivono in città diverse, e le occasioni di scontro sono limitate al minimo. Le giornate di Igor si somigliano un po’ tutte, tra le piccole frustrazioni del traduttore e una certa insofferenza per la nuova piega che ha preso la vita della compagna Marta, recentemente reinventatasi intellettuale femminista. Almeno finché non è chiamato a fronteggiare una crisi più urgente: un messaggio della sorella Ester lo informa che la salute del padre sta peggiorando, la demenza senile avanza implacabile. E Igor, tornato a Viareggio, si trova suo malgrado ad affrontare una crisi familiare che lo costringerà a rimettere insieme i brandelli di due vite, la propria e quella di Herr.
L’idiota di famiglia è un romanzo multiforme, dove il personale diventa collettivo e la vicenda individuale si fa storia di un intero secolo. Dalla caduta del Muro di Berlino alla discesa in campo di Berlusconi, e poi indietro, fino alle leggendarie Tre Giornate del 1920, quando si sognò di fare il socialismo in Versilia: la vita e le ossessioni di Herr si elevano a rappresentazione del Novecento con i grandi sogni e le delusioni più amare. E poi, accanto alla politica, si erge la letteratura con i suoi giganti Dostoevskij e Cervantes, forse l’unica forza in grado di resistere al decadimento e di trasformare nel profondo la realtà.
Con sarcasmo e tenerezza, tra pagine comiche e passaggi commoventi, Ferrari affronta il rapporto tra padri e figli, le incomprensioni, i conflitti, gli affetti, osservandoli nel momento più difficile: quello in cui i ruoli si capovolgono. E per farlo ci trascina nelle esilaranti storture del mondo culturale, raccontandoci il disagio di una generazione un po’ sgangherata in un romanzo stratificato che è a un tempo satira, romanzo politico e ritratto familiare.
Littérature italienne traduite
Inventaire de ce qu'il reste après que la forêt a brûlé
- M. Mazzucco
- Calmann-Levy
- 2026
Pour cette rentrée littéraire, Le Tripode accueille une nouvelle voix venue de l’étranger, avec le premier roman de l’auteur italien Michele Ruol, finaliste du prix Strega 2025. Un texte bouleversant et pudique qui tisse une géographie du souvenir à travers les objets de la maison, et raconte le quotidien et les liens qui façonnent une famille.
Certains événements marquent un avant et un après. La naissance d’Aîné puis de Cadet, par exemple, ou l’accident qui leur a coûté la vie. Dans la maison où Mère et Père se retrouvent à deux, seuls, tout les ramène aux souvenirs de leurs fils. À la manière d’un inventaire, ce roman retrace, objet par objet, bribe par bribe, la vie de cette famille, avant l’accident et jusqu’à vingt ans après. Avec justesse et pudeur, il tisse les événements du quotidien qui façonnent leurs liens et bouleversent leur existence. Au deuil, le texte oppose une présence enveloppante, celle des êtres chers.
L'architecte romaine
- M. Mazzucco
- Calmann-Levy
- 2026
Fabricant de matelas, peintre, musicien, dramaturge populaire, acteur et poète, Giovanni Briccio est un génie plébéien, rejeté par ses pairs et ignoré par la cour. Il place alors tous ses espoirs en sa fille, Plautilla, et l’initie à la peinture. Pourtant, Plautilla peine à se faire une place dans le milieu artistique romain du XVIIe siècle, dominé par le Bernin et Pierre de Cortone.
Sa rencontre avec Elpidio Benedetti, émissaire de Mazarin, sera déterminante : avec la complicité de ce compagnon de voyage atypique, elle deviendra bien plus que son père
N’aurait osé imaginer.
Tout en évoquant la gloire, la splendeur et la violence de Rome au temps du baroque, Melania G. Mazzucco nous livre le portrait d’une figure extraordinaire, habile dans l’art de dissimuler son audace afin de réaliser l’exploit que nulle autre n’avait accompli avant elle : construire une villa somptueuse et ainsi devenir la première femme architecte de l’histoire moderne.
La guérisseuse de Catane
- S. LO IACONO
- Métailié
- 2026
Sicile, XIVe siècle. Dès l’enfance, Virdimura apprend de son père l’art de guérir : les connaissances anatomiques, les propriétés des herbes et surtout la compréhension que le corps ne guérit pas si l’âme souffre. Adulte, elle choisit de soigner les laissés-pour-compte, les marginaux, les enfants, les jeunes femmes qui ont subi des violences. Elle utilise son savoir médical mais aussi la parole, la danse, le sens de la beauté.
Cependant, sans la présence d’un homme, Virdimura n’a pas le droit de soigner et est arrêtée puis jugée. Ce roman, inspiré de faits réels et des minutes de son procès, est le plaidoyer qu’elle présente pour exercer – contre la volonté de tous – son métier.
Dans ce livre qui fait de la Sicile – avec ses odeurs, ses saveurs, son parler, mais aussi avec la famine, les superstitions et l’intolérance – un personnage à part entière, Simona Lo Iacono nous raconte une aventure passionnante, émouvante et pleine de courage, sur la première femme médecin jusqu’ici oubliée par l’Histoire.
Autoportrait
- D. ENIA
- Albin Michel
- 2026
Grandir dans une ville où plane l’ombre de la violence n’est pas le quotidien de tous les enfants. Mais lorsqu’il voit son premier mort assassiné en rentrant de l’école, Davide, lui, sait déjà comment se comporter. Car à Palerme « tout est imprégné de Cosa Notra, qu’on le veuille ou non ». L’année de son bac, les juges Falcone et Borsellino sont assassinés.
Au fil des souvenirs et des évocations, Davide Enia dresse le portrait de l’enfant qu’il a été et de l’homme qu’il est devenu, mais aussi celui de toute une géné-ration hantée par les années de plomb, dans une ville habituée au silence comme au fracas des bombes – une ville cruelle où, « si tu te trouves devant une flaque de sang, l’image qui s’y reflète est ton autoportrait ».
Créé pour le théâtre et couronné de succès en Italie, récompensé par le prestigieux prix italien Ubu (meilleur acteur et meilleur texte), ce récit au souffle incomparable est d’une justesse sans concession.
La romanesque histoire d'une cafetière nommée Moka
- C. BIALETTI & A. BARBAGLIA
- Levi
- 2026
L’histoire de la cafetière Bialetti commence dans un village du Nord de l’Italie, un jour de 1936. Au petit matin, une jeune femme remplit d’eau, puis de linge sale, une lessiveuse placée dans le jardin de sa maison. Dans l’ombre, son mari la regarde et attend le moment où elle va faire partir le feu avec une allumette glissée sous le conteneur pour que l’eau, en bouillant, monte jusqu’au linge. Ce principe pourrait-il être appliqué à une autre machine ? À une machine à café, par exemple ? C’est à ça que pense Alfonso Bialetti, mécanicien fondeur, en regardant Ada œuvrer. Il sort de sa poche un bloc de papier et un crayon et dessine la première cafetière à induction. Dans son atelier, à proximité du lac d’Orta, il applique tout ce qu’il a appris durant les quelques mois passés dans une fonderie à Paris. Lorsque le prototype de la plus célèbre cafetière au monde est monté Alfonso ne pense absolument pas pouvoir tirer profit de cette invention élaborée pour son plaisir. C’est son fils Renato, avec son assurance et sa gouaille qui la baptise Moka et la porte dans les années 50 à un succès international en utilisant l’arme de la réclame. Il en vend plusieurs millions d’exemplaires. La petite cafetière rentre au MoMA à New-York. Une romanesque histoire familiale et industrielle.
Pauvres de nous
- E. CARRIERI
- Rey
- 2026
Un roman fulgurant sur l’amitié dans une Italie du Sud qui laisse partir sa jeunesse. Quand tout s’effondre, deux jeunes hommes tentent de se sauver l’un l’autre, en s’agrippant à leur amour de la littérature.
L’un est un éternel étudiant en histoire antique, l’autre enseigne la littérature à des détenus qui n’en ont que faire : à l’aube de la trentaine, Felice et Libero déambulent dans Bari, persuadés de leur supériorité morale. Ensemble ils débattent des écrits d’auteurs classiques, s’indignent de la laideur qui gangrène leur ville, rongée par la corruption et la criminalité organisée.
Leur intransigeance, pourtant, les isole, et chacun traîne ses échecs professionnels autant que familiaux. Si Felice vit dans l’ombre d’une mère assignée à résidence après avoir trempé dans une histoire de pots-de-vin, Libero, lui, s’est construit sur l’absence d’un père glorifié pour des engagements lointains et factices.
Lorsque Libero tombe amoureux de Letizia, la psychologue de la prison, il hésite à la présenter à Felice. Ne serait-ce pas risquer de raviver une blessure ancienne, scellée dans l’enfance et jamais refermée ? Car, après tout, la jeune femme incarne ce qu’ils ont appris à mépriser…
Premier roman fulgurant d’un jeune auteur talentueux, Pauvres de nous dresse le portrait d’une génération qui cherche sa place, prise entre idéaux, désillusions et fidélités. Dans une langue vive et contemporaine, traversée de références culturelles autant que d’ironie et de mélancolie, Elvio Carrieri signe un hymne puissant à l’amitié.
Retour à Trieste
- A. MANZON
- Gallimard
- 2026
Alma avait fui Trieste pour une nouvelle vie. Contrainte d’y retourner à la mort de son père, la jeune femme, journaliste à Rome, s’est donné trois jours pour régler la question de l’héritage.
Son séjour réveille d’innombrables souvenirs. Les rendez-vous au café San Marco avec son grand-père pour boire des chocolats viennois, dans la plus pure tradition austro-hongroise ; la maison familiale, où Vili, ce « frère, ami, ennemi », lui est apparu pour la première fois ; son père, cet homme fascinant, si souvent parti de l’autre côté de la frontière, dans la Yougoslavie communiste du maréchal Tito.
Mosaïque de cultures et de langues qui coexistaient avant d’entrer en conflit, la ville de son enfance lui apparaît soudain comme son propre miroir : étrangère à elle-même et soumise à tant d’influences. Dont celle de Vili, qu’elle souhaitait ne jamais revoir, et qui est pourtant chargé de lui remettre l’héritage de son père.
Récompensé par le prestigieux prix Campiello 2024, le roman de Federica Manzon explore avec brio les pièges de la mémoire et du passé, l’histoire individuelle et l’histoire collective, faisant de Trieste le point de départ d’une réflexion passionnante sur l’identité et la transmission.
Les pieds froids
- F. MELANDRI
- Gallimard
- 2026
En février 2022, les images de l’invasion russe en Ukraine réveillent chez Francesca Melandri un écho douloureux : ces mêmes plaines, où la guerre fait son retour en Europe, sont celles qui ont marqué à jamais la vie de son père, Franco. Comme des dizaines de milliers d’Italiens, il fut envoyé sur le front de l’Est entre 1942 et 1943, sous le régime fasciste. Son histoire, qu’il a lui-même tenté de raconter dans plusieurs romans jamais publiés, est devenue au fil du temps une légende familiale, où les valenki – ces chaussures en feutre typiques de la région – symbolisent à la fois sa survie et le lien indéfectible entre sa famille et cette terre lointaine. En puisant dans les écrits qu’il a laissés, mais en creusant aussi dans les silences, sa fille enquête aujourd’hui sur les zones d’ombre d’un homme qui, comme tant d’autres de sa génération, s’est retrouvé à combattre du mauvais côté. À cette recherche intime, elle mêle une poignante méditation sur la guerre, interroge notre responsabilité de citoyens européens et nous invite à réfléchir à ce que signifie véritablement le mot « paix ». Et si l’Histoire n’était pas un lointain récit mais une question qui nous concerne tous, ici et maintenant ?
La grande soif
- E. CASSANO
- LATTES
- 2026
Le voleur de cahiers
- G. SOLLA
- Albin Michel
- 2026
1942, Tora e Piccilli dans le sud de l’Italie. Davide, gardien de porcs, rêve de savoir écrire. Boiteux de naissance, maltraité par son père et raillé par les gamins de son âge, il a pour unique amie Teresa, qui travaille dans la corderie de ses parents et se passionne pour la lecture.
Un jour de septembre, des Juifs, envoyés en exil depuis Naples par le gouvernement italien, arrivent au village. Parmi eux, Nicolas qui, avec sa beauté inquiète, fascine aussitôt Davide. Lui, le fils de fasciste analphabète, commence à fréquenter l’école clandestine du père de Nicolas. Et tandis que les deux garçons se rapprochent jusqu’à devenir inséparables, Teresa vient bouleverser leur amitié.
Roman d’initiation inspiré de faits réels, Le Voleur de cahiers est une ode au désir d’apprendre et à la puissance émancipatrice de l’amitié et de la fraternité.
Works
- V. TREVISAN
- Verdier
- 2026
« Pourquoi est-ce que je finis toujours par trouver un travail, me disais-je, pourquoi est-ce qu’on ne me laisse pas tranquillement aller à la dérive ? Devenir clochard. C’était une des possibilités que j’envisageais. Que j’envisage encore. Mais je n’en ai pas le courage. Je me souviens de mon père, le policier Arturo, avec son uniforme toujours impeccable ; et de mon grand-père et de la dignité avec laquelle il portait ses habits de fête. Des absurdités qui ne me quittent jamais. L’origine est un habit avec lequel on n’en finit jamais. »
Works ? Le travail comme condamnation et perdition, le travail qui s’inscrit dans l’âme et dans le corps : le travail comme ce qui fait et qui défait la vie. Dans un style aussi original qu’un classique de jazz, fait de précision hallucinée, de liberté de ton et de profondeur sans cynisme, Vitaliano Trevisan raconte le travail dans ce lieu où il est une religion : le Nord-Est italien, des années 1970 aux années 1990. C’est qu’il aura fait mille genres de travail, tant de jobs, tant de works.
À travers le prisme de la vie au travail, Trevisan explore non seulement les mutations de l’Italie, ses modernisations mensongères (celles dont Berlusconi fut à la fois l’effet et la cause), mais aussi sa propre vie : l’échec de l’amour, les mécanismes de pouvoir à l’œuvre dans toute relation, l’histoire de sa propre famille et de toutes les familles, qui est toujours une « histoire d’argent ».
Septembre noir
- S. VERONESI
- Grasset
- 2026
Luigi Bellandi, professeur et traducteur, se remémore l’été 1972. Il a encore « douze ans et quatre mois », et tout le monde le surnomme alors Gigio. Comme chaque année, sa famille loue une maison dans une station balnéaire huppée de la côte toscane où il navigue avec son père, charismatique avocat. Sa voisine de plage, Astel Raimondi, s’intéresse enfin au jeune homme qu’il est en train de devenir, s’amusant à lui faire traduire, lui dont la mère est irlandaise, les chansons de rock qu’ils écoutent inlassablement sur son tourne-disque. Pour Gigio, c’est l’été des découvertes – la musique, la lecture et le plaisir de la traduction –, mais aussi celui de la naissance du désir et des inquiétudes qui l’accompagnent.
La nostalgie des premières amours pourrait être joyeuse si l’on ne pressentait pas, dès les premières pages du roman, l’avènement d’un drame familial. Celui-ci va se superposer au massacre perpétré par l’organisation terroriste Septembre noir, interrompant brutalement les Jeux olympiques de Munich que Gigio suivait avec une obsession encore enfantine. La « férocité du monde » frappera immanquablement le jeune garçon et ses proches, marquant ainsi la fin de son innocence.
Avec Septembre noir, le grand écrivain Sandro Veronesi démontre à nouveau la puissance narrative de sa plume, cette fois au service d’une tragédie au dénouement saisissant. Il signe là un roman plein de tendresse sur le pouvoir du langage et la nostalgie de la fin de l’enfance.
L'Anniversaire
- A. BAJANI
- Gallimard
- 2026
« Tu reviendras nous voir ? »
Dix ans après avoir définitivement tourné le dos à ses parents, un homme peut enfin raconter les raisons de cette rupture. Sans accuser ni absoudre, il ausculte avec une saisissante précision les dynamiques d’un foyer rongé par une autorité paternelle toute-puissante. Dans ce huis clos feutré, où la violence s’insinue sans éclats, les mots sont des dagues enfoncées dans la chair, et l’emprise est pavée de bonnes intentions.
Roman d’une libération, L’anniversaire dessine les contours d’un enfer domestique dont seul un geste radical peut permettre de se sauver.
Les Fulgurés
- S. BISSOLI
- Seuil
- 2026
Lorsqu’on est frappé par la foudre, comment ne pas aborder la vie différemment ? Vera, une femme de quarante-sept ans éprise de liberté, regagne la maison familiale le temps de soigner son cancer. Autrice en panne d’inspiration, elle découvre avec stupéfaction que son père, Zeno, ancien commerçant, bourru et veuf, a écrit un roman-fleuve en cachette. Bientôt, il lui demande de mettre en forme son texte. La voici donc emportée non seulement dans l’incroyable univers du septuagénaire, mais aussi dans une nouvelle relation empreinte de complicité. Leur quotidien est souvent interrompu par les visites de Nora, la cadette, et de sa petite Alice, une enfant pétillante et drôle. Sans oublier les deux lapins, un blanc et un noir, qui animent le jardin. Entre séjours à l’hôpital, promenades à la montagne, souvenirs, disputes et fous rires, ces fulgurés, touchés mais épargnés par la foudre, affrontent les coups du sort en tirant de leur amour une force salvatrice.
Avec légèreté et ironie, Susanna Bissoli nous offre un portrait de famille tendre, souvent hilarant, irrévérencieux et plein de vie.
Donald
- S. MASSINI
- Globe
- 2026
Si l’on fait la somme des instants fatidiques de nos vies, dix minutes suffisent à définir l’existence d’un être humain.
Ce livre raconte les dix minutes décisives d’un homme qui n’a toujours désiré qu’une seule chose : la domination. Ce n’est pas une biographie, mais plutôt une ballade, un roman picaresque, rythmé et mordant. De sa plume incomparable, Stefano Massini retrace l’odyssée d’un enfant devenu golden boy, puis entrepreneur sans scrupule, le parcours de celui que nous connaissons aujourd’hui sous le nom de Donald Trump.
Littérature française et du monde
Aladdin et moi
- J. WINTERSON
- Buchet Chastel
- 2026
Quarante ans après sa fracassante entrée en littérature avec Les oranges ne sont pas les seuls fruits, quinze ans après son récit best-seller Pourquoi être heureux quand on peut être normal ?, la cultissime Jeanette Winterson revient avec un chef-d’œuvre hybride qui célèbre le pouvoir magique de la narration.
À partir du souvenir fondateur de sa découverte des Mille et une nuits, l’autrice retrace l’importance décisive des livres dans sa formation. Pour cette enfant adoptée par une famille qui ne lit que la Bible, la littérature devient une lampe magique, un tapis volant, une clé vers une autre existence. Jeanette Winterson nous rappelle que l’humanité est faite d’histoires : en les racontant et en les réinventant, nous pouvons aussi transformer la nôtre.
La promesse des chiens
- C. GALLAY
- Gallimard
- 2026
Alaska, 1925 : la mer se fige et l’hiver enferme pour six mois la petite ville de Nome. Arrivée de Seattle par l’ultime bateau, Betty découvre les lieux et leurs habitants. Parmi eux, l’autochtone Ada Blackjack élève seule son fils. Elle vit parcimonieusement de ses heures de ménage dans le « Salon » où Madame Augusta règne sur ses « colombes », et dans le dispensaire local que dirige le docteur Curtis.
Or, depuis quelques jours l’équipe médicale est en alerte. Plusieurs enfants souffrent de la gorge. S’il s’agit de la diphtérie, l’unique remède – de l’antitoxine – se trouvera à mille kilomètres de Nome, distance qu’aucun musher, de toute évidence, ne pourra parcourir.
Voilà pourtant qu’un attelage de chiens s’élance. Toute la ville retient son souffle, tendue dans l’attente d’un impossible exploit.
Cette communauté de personnages rugueux mais lumineux, tenaces dans l’espérance, fait de cette histoire vraie un antidote à l’individualisme. Claudie Gallay signe ici un roman tout entier dédié à l’amitié et la solidarité.
Ne cherche pas le chaos
- M. BRUNET
- Albin Michel
- 2026
Peut-on aimer sans transmettre ?
Pablo, exilé chilien installé en France depuis plus de trente ans, a élevé sa fille dans l’amour et le silence, prenant soin de lui cacher un passé marqué par la dictature, la prison et l’exil. Lorsque, à dix-huit ans, Victoria part seule au Chili, laissant son père sans nouvelles du jour au lendemain, ce dernier est contraint de revenir dans le pays qu’il a fui. Soudain confronté à une page terrifiante de sa vie autant qu’à son propre enfermement dans la douleur, sa quête devient dès lors un chemin de vérité.
Avec une économie de mots et une tension magistralement orchestrée, Marion Brunet signe un roman incandescent où l’intime embrasse l’Histoire, où la violence politique marque les corps et les liens familiaux, et où la parole s’impose comme la seule issue pour se réconcilier avec soi-même.
Dans les Alpes tout ira mieux
- A. JENNI
- le Cercle Ouvert
- 2026
Camille et Paul ont quitté leur vie citadine et leur boulot insatisfaisant pour aller s’installer dans les Alpes. Comme nombre de leurs concitoyens après la pandémie de 2020, ils ont voulu fuir l’aliénation ordinaire afin de respirer le grand air et de bâtir une existence plus conforme à leurs aspirations. Camille, qui était « plume » d’une éminente personnalité, devient accompagnateur spirituel dans une clinique privée d’altitude, tout en continuant à écrire dans un journal satirique. Paul, ancien aide-soignant, poursuit sa vocation : prendre soin des autres.
Hélas, loin d’être le havre espéré, la clinique de montagne va s’avérer un laboratoire de tout ce que la société contemporaine fait de plus brutal. Et si la véritable pandémie qui nous ronge était moins virale que politique ?
En cherchant une alternative face aux fatalités apparentes, et en répondant au cynisme ambiant par l’ironie et par la douceur, Alexis Jenni insuffle à cette comédie alerte, corrosive et profonde, une liberté communicative.
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Le petit cosmonaute
- F. COURTES
- Julliard
- 2026
Franck Courtès raconte à travers un double fictionnel une jeunesse du mauvais côté de la vie et de l’amour. Un Quatre Cents Coups des années 1980, un Antoine Doinel à mobylette, par l’auteur d’ À pied d’œuvre .
» On revient toujours gueuler sur la tombe de sa mère comme un chien abandonné « , écrit Romain Gary au début de La Promesse de l’aube . Qu’en est-il quand cette mère ne vous fait pas la promesse d’un amour trop grand, mais vous habitue au désamour ?
De l’enfance asphyxiée dans un appartement de la rue Poliveau à l’école buissonnière dans un Paris de la douleur, des fugues avortées aux bastons de loubards, du premier Pentax aux vinyles de new wave, Le Petit Cosmonaute dessine une histoire de la violence, et la tentative d’y échapper.
Franck Courtès dresse tout au long de ce roman le portrait d’un homme observateur d’un monde qu’il ne comprend pas, enfant sombre et lumineux, adulte tendre et violent. À travers une succession de scènes cocasses et touchantes, Franck Courtès raconte une jeunesse du mauvais côté de la vie et de l’amour. Antiroman de formation, Quatre Cents Coups des années 1980, il invente un personnage trouble et attachant, une sorte d’Antoine Doinel à mobylette.
policiers / polars
Il fattore gatto
- P. PULIXI
- Marsilio
- 2026
Ci sono poche cose che il libraio Marzio Montecristo odia più dei matrimoni. Eppure, quando Valérie de Gramont entra nella libreria Les Chats Noirs e chiede al nonno un regalo di nozze semplicemente inaudito – acquistare tutti i libri presenti e “trasferire” la libreria là dove si celebrerà il matrimonio –, Marzio non può sottrarsi. Anche perché la richiesta non è un capriccio qualunque: Valérie e il futuro sposo, l’inglese Thomas Stuart, stanno per celebrare un matrimonio esclusivo a Serpentara, un isolotto selvaggio della Sardegna meridionale, trasformato per l’occasione in un villaggio di lusso. Quando Marzio vi sbarca con i suoi due inseparabili gatti neri, Marple e Poirot, e gli “investigatori del martedì”, resta senza parole: dove prima c’erano solo rocce, vento e gabbiani, ora ci sono un residence impeccabile, un ristorante da sogno e, come per magia, una riproduzione in scala reale della sua libreria. L’incanto, però, dura poco: un brutale omicidio squarcia l’atmosfera spensierata. Su un’isola, con il mare a fare da confine e gli orari scanditi da cerimonie e protocolli, chiunque può essere colpevole, e chiunque ha qualcosa da perdere. Miliardi, rivalità, contratti, eredità: la tensione tra le famiglie dei due sposi, ricchissime, perfette in pubblico e spietate dietro le quinte, si avverte a ogni brindisi. Ma le ragioni dell’assassino potrebbero essere altrove: un segreto di famiglia, un ricatto, una vendetta covata sotto i sorrisi, o forse la più corrosiva delle passioni: l’invidia davanti a un amore esibito come un trofeo? Tra sospetti e bugie, amori segreti e tradimenti inconfessabili, Marzio e i suoi “investigatori del martedì” dovranno risolvere un rompicapo elegante e feroce, un intrigo che sa di « Dieci piccoli indiani ».
Le verità spezzate
- A. ROBECCHI
- Bur
- 2026
Ci sono poche cose che il libraio Marzio Montecristo odia più dei matrimoni. Eppure, quando Valérie de Gramont entra nella libreria Les Chats Noirs e chiede al nonno un regalo di nozze semplicemente inaudito – acquistare tutti i libri presenti e “trasferire” la libreria là dove si celebrerà il matrimonio –, Marzio non può sottrarsi. Anche perché la richiesta non è un capriccio qualunque: Valérie e il futuro sposo, l’inglese Thomas Stuart, stanno per celebrare un matrimonio esclusivo a Serpentara, un isolotto selvaggio della Sardegna meridionale, trasformato per l’occasione in un villaggio di lusso. Quando Marzio vi sbarca con i suoi due inseparabili gatti neri, Marple e Poirot, e gli “investigatori del martedì”, resta senza parole: dove prima c’erano solo rocce, vento e gabbiani, ora ci sono un residence impeccabile, un ristorante da sogno e, come per magia, una riproduzione in scala reale della sua libreria. L’incanto, però, dura poco: un brutale omicidio squarcia l’atmosfera spensierata. Su un’isola, con il mare a fare da confine e gli orari scanditi da cerimonie e protocolli, chiunque può essere colpevole, e chiunque ha qualcosa da perdere. Miliardi, rivalità, contratti, eredità: la tensione tra le famiglie dei due sposi, ricchissime, perfette in pubblico e spietate dietro le quinte, si avverte a ogni brindisi. Ma le ragioni dell’assassino potrebbero essere altrove: un segreto di famiglia, un ricatto, una vendetta covata sotto i sorrisi, o forse la più corrosiva delle passioni: l’invidia davanti a un amore esibito come un trofeo? Tra sospetti e bugie, amori segreti e tradimenti inconfessabili, Marzio e i suoi “investigatori del martedì” dovranno risolvere un rompicapo elegante e feroce, un intrigo che sa di « Dieci piccoli indiani ».
BD / ROMANS GRAPHIQUES
Maison Croâ croâ
- D. TOSELLO
- Maison Craâ Croâ
- 2026
Un jeune homme, en rupture avec un quotidien pesant et un rôle de télévendeur dans une société déshumanisée qui vient de le licencier, part en randonnée par une belle journée de printemps. Alors qu’il arpente les contreforts de la montagne, une feuille rouge sortie de nulle part atterrit à ses pieds.
Pris d’une irrésistible envie de l’attraper, il tente de la ramasser, en vain. Sa course-poursuite l’entraîne au bord d’un étonnant lac asséché et couvert d’herbe dans lequel il s’enfonce inexorablement avant d’atterrir devant la Maison Croâ Croâ : une laverie automatique ornée d’une majestueuse tête de grenouille !
Cet endroit magique est une porte d’entrée ou plutôt un point de passage vers d’autres réalités, d’autres destins, d’autres chemins…
ESSAIS / DIVERS
Erreur sur la marchandise
- A. MESSAL
- Rue de l'échiquier
- 2026
Le néolibéralisme contemporain, récemment dégénéré dans le libertarianisme porté par Javier Milei ou Elon Musk, voue une défiance viscérale à l’idée de la moindre régulation. Or, l’intuition libérale classique était mue par le refus de l’autoritarisme politique et religieux, des privilèges et de l’arbitraire.
Comment, à l’héritage intellectuel des Lumières, a pu se substituer le sacre de l’égoïsme rationnel, avec une conception de la liberté réduite au seul champ économique ? Ce renversement absolu a cela de puissant qu’il permet de taxer de « liberticide » toute critique du système capitaliste, en dissimulant son pouvoir sur nos vies et les menaces réelles qu’il fait peser sur nos libertés fondamentales – d’expression, de mœurs, de circulation, etc. Là où le libéralisme originel encensait la culture des contre-pouvoirs, le néolibéralisme fanatique – et plus encore le libertarianisme autoritaire qui s’éveille – rêve de monopoles sans limites et d’un exercice tyrannique du pouvoir.
Sans nier les contradictions de l’héritage libéral, Amine Messal revient aux racines de celui-ci et révèle l’arnaque des adulateurs contemporains d’une liberté dévoyée, devenue le moyen d’imposer la loi du plus riche et du plus fort – une perspective en phase avec les idéologies les plus réactionnaires.
Tout ce que vous devriez savoir sur votre enfant
- M. MONTESSORI
- Rivages poche
- 2026
Parmi la multitude d’ouvrages écrits par la pédagogue italienne, celui-ci se distingue sans doute comme le plus limpide, le plus accessible, le plus accompli. Un ouvrage d’indispensable pour tous ceux qui chérissent ce concentré de sagesse et de dévouement que sont les enfants. Un livre presque miraculeux, tant par la justesse de ses observations que par sa lucidité, sa rigueur scientifique, sa capacité à saisir le développement prodigieux d’un être aussi minuscule qu’un jeune enfant, et pourtant infini dans sa faculté de s’ouvrir au monde. (Andrea Marcolongo)
Ce livre est né d’un cycle de conférences données par Maria Montessori en Inde et rassemblées par Anthony Gnana Prakasam en 1948.
Il continente ignoto
- E. COCCIA
- Einaudi
- 2026
Siamo ossessionati dall’amore, dal dovere di amare e di essere amati, perché la cultura in cui viviamo ha fatto dell’amore uno dei pilastri della nostra identità. Eppure ad amare non abbiamo mai davvero imparato. È Eros a dominare le nostre vite, per lui siamo disposti a sacrificare persino la felicità, perché ciò che davvero ci interessa non è essere felici, ma essere amati. E tuttavia sull’amore siamo ignoranti, ci comportiamo da autodidatti. Forse dipende dal fatto che veniamo da due secoli in cui l’amore è stato considerato un’emozione spontanea, naturale, quando Ovidio già sapeva che si tratta al contrario di una tecnologia, come scrisse nell’“Ars Amatoria”. L’amore è del resto pieno di contraddizioni, basti pensare che nel corso della Storia è stato uno strumento della dominazione di genere. L’indulgenza con cui ne abbiamo tollerato le ambiguità è proporzionale alle smisurate attese che abbiamo nutrito nei suoi confronti. D’altra parte, se la vita erotica pareva incarnare l’aspirazione più radicale alla libertà dalle regole, nella famiglia le emozioni sono state invece trasformate in istituzioni. L’amore è il motore segreto del modo in cui produciamo ricchezza e la distribuiamo agli affetti. In questo libro illuminante e appassionato, passando dalla filosofia alla politica, alla religione, al diritto, alla letteratura, Emanuele Coccia analizza il sentimento che più ci sfugge e dal quale però non possiamo prescindere. Perché ciascuno di noi, in fondo, è plasmato da quel che ama.
J't'aime encore
- R. BOUCHARD
- L'aube
- 2026
Telle est la question que se pose Roxanne Bouchard dans le préambule de ce texte, et la réponse qu’elle nous propose est jubilatoire. À vingt ans, on rêvait de liberté. Alors pourquoi s’est-on attaché ? Pourquoi a-t-on a voulu être la moitié d’un autre, puis choisi de fonder une famille ? Et pourquoi reste-t-on, alors que les différends se sont accumulés au fil des années, que les enfants nous épuisent et que le quotidien nous lasse ? Pourquoi s’entêter à aimer encore quand il serait si facile de partir ? J’t’aime encore est un récit, sensible, intelligent et drôle, qui explore le besoin d’enracinement et la présence dérangeante du doute.
JEUNESSE
Au fait, c'était qui les Romains ?
- L. COWAN et V. STEBLEVA
- Usborne
- 2026
Les Romains avaient-ils des toilettes ? L’école romaine était-elle difficile ? Est-ce que les Romains se lavaient ? Qui étaient les gladiateurs ?
Ce livre répond à toutes les questions – les petites comme les grandes – que les enfants peuvent avoir sur la vie des Romains, de l’organisation des villes et de leur armée à l’hygiène, l’éducation et la vie quotidienne. Un documentaire pour les enfants dès 6 ans, parfait pour tout savoir sur le plus grand empire que le monde ait jamais connu.
dès 6 ans